Se da un lato l’elezione di Macron ha dato un nuovo slancio al fronte europeista, dall’altro l’asse franco tedesco che si sta ricompattando dovrebbe portare l’Italia a potenziare la forza contrattuale dell’area mediterranea che rischia altrimenti di soccombere ai paesi del nord Europa, cosa che con l’emergenza immigrazione non ci possiamo certo permettere.

Per questo l’Assemblea parlamentare dell’Unione per il Mediterraneo (Ap-Upm) che si è tenuta è importante. Questo è stato il Programma 12 e 13 maggio_IT 

Ho partecipato alle sedute della Commissione Politica, della Commissione per i diritti delle Donne e al Gruppo di Lavoro per il Regolamento.

In questa mia intervista all’agenzia Nova ho cercato di riassumere gli snodi più importanti della prima giornata.

 

La presidenza italiana dell’Assemblea parlamentare dell’Unione per il Mediterraneo e’ riuscita a far convenire oggi a Roma i rappresentanti palestinesi e israeliani, un risultato ragguardevole che testimonia l’importante ruolo di dialogo svolto dall’Italia. E’ quanto ha dichiarato ad “Agenzia Nova” la senatrice Maria Mussini, vicepresidente del gruppo Misto e membro della delegazione parlamentare italiana presso l’Assemblea parlamentare dell’Unione per il Mediterraneo (Ap-Upm). Descrivendo la giornata odierna, Mussini ha dichiarato che “il clima di lavoro e’ positivo”, ricordando che l’Ap-Upm e’ l’unica assemblea nella quale sono presenti sia i rappresentanti della Palestina che dello Stato di Israele. “A Roma siamo riusciti a far convenire entrambi – ha osservato Mussini – questo e’ sicuramente frutto del fatto che l’Italia continua avere un ruolo rispetto al dialogo non facile tra queste due realta’”. Un ruolo, che per Mussini “l’Italia vuole valorizzare e difendere”.

Parlando a margine del quarto Vertice dei presidenti dei paramenti dell’Assemblea organizzato oggi presso il Senato a Roma, Mussini ha sottolineato che durante i lavori di oggi sono stati messi a fuoco alcuni aspetti organizzativi.

Il primo riguarda la necessita’ per l’Assemblea parlamentare di avere “un suo segretariato fisso che dia corpo e continuita’ e che sia in collegamento con il segretariato dell’Unione per il Mediterraneo”.

Il secondo aspetto e’ relativo invece alla capacita’ delle commissioni in cui e’ articolata l’Assemblea di “seguire i programmi che vengono indicati dall’Unione per il Mediterraneo e che sono ritenuti punti qualificanti di una politica di integrazione”.

Per la senatrice tali temi sono i piu’ caldi nel Mediterraneo come ad esempio la mobilita’, il consolidamento dei processi democratici, con particolare attenzione alla valorizzazione del ruolo delle donne, l’empowerment femminile, il contrasto alla disoccupazione giovanile e gli scambi di formazione culturale.

Parlando a titolo personale Mussini ha dichiarato che “nello scenario del Mediterraneo anche per quello che riguarda i fenomeni migratori che non sono negativi in se’, ma che lo diventano nella misura in cui non sono guidati da una ratio, e’ chiaro che la pace e la stabilita’ dell’area mediorientale e’ significativa”. Un altro tema di primaria importanza indicato dalla vicepresidente del gruppo “Misto” e’ quello “degli estremismi violenti e della radicalizzazione che sono stati inseriti nella bozza di risoluzione” approvata nella seduta odierna e che verra’ presentata alla plenaria che si terra’ domani nella cornice della Camera dei deputati.

 

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