Il mio breve intervento uscito sul Manifesto il 22 novembre:

 

REMS e diritti negati

 

Malati di mente in attesa di giudizio o soggetti ritenuti pericolosi che restano in carcere nonostante l’inadeguatezza delle articolazioni sanitarie che dovrebbero garantirne la cura; rischio di tensione tra i medici e i magistrati propensi a non prosciogliere i malati perché incerti sui mezzi di cura; sottrazione di risorse ai reparti sanitari delle carceri: sono alcune delle storture generate dalla Legge Marino che ha sostituito gli OPG con le REMS, senza però tenere conto dei diversi livelli di gravità della malattia e di pericolosità, sottraendo a molti malati quell’universale diritto di cura che era ragione prima del provvedimento. A 20 mesi dalla sua entrata in vigore, ora ci si deve assumere la responsabilità delle necessarie manovre correttive. A questo mirano i miei emendamenti approvati in Commissione giustizia, anche col voto di quella stessa maggioranza che si prepara a dare battaglia sul testo quando la riforma penale, ostaggio ora del 4 dicembre, sarà sbloccata in Senato.

 

Maria Mussini – Vicepresidente Gruppo misto Senato

 

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