imagePer completare l’approfondimento precedente, ripropongo qui per intero l’intervista che ho rilasciato all’agenzia Nova al termine del mio viaggio a Cipro per il 41mo anniversario dell’invasione turca.

Cipro: senatrice Mussini, leader turco cipriota Akinci pronto a negoziare su tutto pur di giungere ad accordo

Famagosta, 21 lug – (Nova) – In occasione del 41mo anniversario dell’invasione turca a Cipro e dalla proclamazione della Repubblica di Cipro del nord (Rcn) “Agenzia Nova” ha contattato la senatrice Maria Mussini presente alle celebrazioni che ci ha confermato l’impegno del leader della comunita’ turca Mustafa Akinci “pronto a negoziare su tutto pur di giungere ad un accordo concreto con la parte turca fatta salva la parita’ dei diritti”. La senatrice Mussini ci ha poi riferito dell’incontro che ha avuto oggi con il presidente Akinci che si e’ rammaricato del fatto che nonostante la parte nord dell’isola abbia espresso il proprio gradimento per il piano Annan (stilato dall’ex segretario Onu Kofi Annan) questo non sia poi stato applicato rallentando il processo di pace. La senatrice ci ha anche confermato il forte legame che lega la Rcn ad Ankara che lei stessa ha potuto osservare quando e’ arrivato il presidente turco Recep Tayyp Erdogan accolto con molto calore alle celebrazioni. Come rilevato dalla senatrice il legame della Rcn con Ankara e’ molto saldo, cosi’ come quello di Cipro con Atene.
Tra i problemi pero’ vi e’ anche la questione dell’approvvigionamento idrico, con la Rcn che e’ dipendente da Ankara; a tal proposito il presidente Erdogan ha ricordato come il progetto dell’acquedotto “sara’ un simbolo della pace e fara’ i benefici dell’isola intera” ma come osservato dalla senatrice “finira’ per ribadire la dipendenza della parte nord dalla Turchia”. Secondo la senatrice i problemi dell’isola non potranno essere risolti finche’ continueranno le ingerenze esterne ad esempio quella della chiesa ortodossa che per la parte meridionale continua ad avere un fortissimo peso rinsaldando i legami con la Grecia quindi “o tutti lasciano libera l’isola di creare una propria identita’ oppure il futuro sara’ molto grigio”.

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