Riporto sul mio blog il testo dell’intervista che ho rilasciato il 20 luglio all’agenzia Nova in occasione della mia partecipazione alla celebrazione del 41mo anniversario dell’invasione turca dell’isola

“Per risolvere la questione cipriota e’ necessaria una seria politica europea per il Mediterraneo. Ne e’ convinta la senatrice del gruppo misto Maria Mussini, raggiunta telefonicamente da “Agenzia Nova” mentre si trovava nella parte nord di Cipro in occasione del 41mo anniversario dell’invasione turca dell’isola. La senatrice ha riferito di una situazione abbastanza tranquilla, che gode degli effetti positivi della recente visita del presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker e delle recenti elezioni nella Repubblica di Cipro del nord (Rcn), la parte turca, con la vittoria di Mustafa Akinci che si e’ espresso in favore della ricerca del dialogo e la riapertura dei negoziati. “Juncker ha tenuto a battesimo l’incontro tra i due presidenti, ma una cosa e’ cio’ che viene detto alla stampa, un conto e’ arrivare ad un accordo, io credo che una vera seria politica europea del Mediterraneo dovrebbe assumere come priorita’ la questione cipriota”, ha detto la senatrice.Ieri il leader dei turco ciprioti Mustafa Akinci ha parlato, riferendosi all’invasione turca del 1974, di guerra e non di operazione di pace, guadagnandosi il plauso del presidente cipriota Nicos Anastasiades anche se, secondo la senatrice Mussini, la presa di posizione di Akinci potrebbe dargli problemi politici visto che mentre da tempo la sinistra spinge per una riapertura del dialogo finalizzata al raggiungimento di un accordo duraturo, la destra potrebbe non essere disposta a condividere questa posizione, visto che per loro con l’invasione del ’74 c’e’ stato il primo tentativo di risolvere un problema che si trascinava dagli anni ’60. “Il problema – ha spiegato la Mussini – nasce molto prima, con evidenti responsabilita’ della Gran Bretagna che non ha considerato la possibilita’ di creare una vera identita’ cipriota, mantenendo le divisioni per poter continuare ad utilizzare Cipro come testa di ponte nel Mediterraneo”. Secondo la senatrice Mussini per provare a risolvere la questione cipriota “bisognerebbe creare un’unica identita’ cipriota che poi riesca a normalizzare anche le relazioni con le nazioni madri, ma cio’ puo’ avvenire solo con il coinvolgimento di Grecia e Turchia”. L’ex esponente del Movimento 5 stelle e’ poi tornata sulla visita di Juncker della scorsa settimana, sostenendo che il presidente della Commissione europea “non ha toccato pubblicamente il problema delle relazioni tra Rcn e Nicosia; per i greci Cipro e’ greca, mentre per i turchi e’ Turchia; in particolare i turchi non vogliono accettare una loro presenza minoritaria in un’isola di matrice ellenica. Ho sentito molte critiche al piano (dell’ex segretario Onu Kofi) Annan, perche’ non risolve i problemi; i turchi sono stanchi del loro isolamento culturale, politico ed economico, e non a caso nel referendum sul piano si sono mostrati favorevoli. Una situazione cosi’ complessa non si puo’ risolvere senza il coinvolgimento di altri paesi, senza l’intervento dell’Unione europea”. Interpellata su quali interessi economici possono incidere negativamente nel raggiungimento di un accordo, la senatrice ha ricordato che “c’e’ un problema di acque territoriale e di basi militari, le acque territoriali contese incidono sulla ricerca degli idrocarburi, ma si tratta di due popoli che hanno una storia radicata nella loro identita’ e nei rapporti bilaterali che non riguarda solo Cipro. Ci sono le questioni che hanno riguardato Istanbul/Costantinopoli, la religione non e’ un aspetto marginale, per la forza che ha sempre avuto la chiesa nella politica greca. L’aspetto economico deve giocare un ruolo decisivo per superare questioni ideologiche. Per me una politica europea del Mediterraneo deve servire anche a superare queste divisioni. Purtroppo c’e’ la democrazia dei popoli e ci sono le politiche internazionali dei governi, e finche’ non si uniscono ci saranno sempre problemi”.

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