Ieri ho ricevuto una mail, cui ho risposto come faccio di solito più presto che ho potuto. Ma questa volta ho pensato che sia la domanda che la risposta meritassero una pubblicità diversa.

Ecco qui la domanda:

Gent.ma senatrice Mussini,

ho seguito sulla stampa le notizie riguardo all’iter di approvazione del cd. divorzio breve.
Siccome sono particolarmente interessato (come evidentemente tantissimi altri cittadini) alla nuova normativa che mi risulta essere in discussione in Commissione Giustizia al Senato, vorrei sapere secondo le sue valutazioni e previsioni se avremo la legge a breve o, più precisamente, se è possibile allo stato dei fatti ipotizzare i tempi per la definitiva votazione in aula e dunque, in caso di approvazione, l’entrata in vigore.

Molte grazie per la sua gentile attenzione.

Cordiali saluti.

Xxxxx Yyyyy

Ecco la mia risposta (spero che continuiate a scrivermi, fiduciosi nel fatto che le mie risposte non siano sempre così … articolate!):

Gentilissimo Xxxxx,

in effetti incardinato in Commissione Giustizia abbiamo il testo del ddl cui fa riferimento; la discussione generale si è sviluppata in modo tutto sommato positivo e in un’atmosfera collaborativa, se escludiamo il Senatore Giovanardi che, coerentemente con le sue idee conservatrici sui temi dei diritti e della famiglia, ha sollevato numerose questioni, in ordine soprattutto alla presenza di figli, che a suo dire, soffrirebbero maggiormente per una riduzione dei tempi del divorzio (opinione non condivisa all’interno della Commissione, soprattutto da coloro che ne hanno avuto esperienza in quanto avvocati o magistrati).

L’orientamento della Commissione nella sua maggioranza (che abbraccia su questo tema tutti i gruppi, fatta eccezione, come ho detto, per parte della rappresentanza di NCD) è di mandare avanti il più speditamente possibile tali modifiche (può trovare seguendo questo link la scheda completa del provvedimento, in cui troverà il testo approvato dalla Camera dei Deputati, i ddl presentati in Senato, il testo sottoposto alla discussione, i resoconti sommari della discussione).
Ora il problema che ci troviamo davanti è la volontà del governo di accentrare e di gestire tutta la materia della giustizia al di fuori del regolare dibattito parlamentare. Come saprà dai giornali il Presidente del Consiglio ha enunciato 12 punti sulla Giustizia, in cui ha incluso un repertorio generale e generico di tanti aspetti, senza pubblicare nulla di concreto e facendone una vuota enunciazione, che ha ed avrà solo l’effetto di rallentare e paralizzare l’attività legislativa che spetta al Parlamento.

Infatti scientemente sono stati bloccati numerosi provvedimenti di cui alcuni già approvati dalla Camera, qui trovi le materie per cui siamo convocati da mesi e mesi e di seguito solo alcuni esempi che riguardano i diritti (tribunale della famiglia, contrasto a omofobia e transfobia, coppie di fatto, adozione di minori), la magistratura (giudici di pace, responsabilità civile dei magistrati), reati brutali e disumani, come omicidio stradale e il traffico d’organi e, cosa ancora più grave, tutta la materia dei reati finanziari (corruzione e falso in bilancio, estorsione e usura).

E’ bene che si sappia che la responsabilità dei rallentamenti del naturale procedimento legislativo, previsto in Costituzione e la cui lentezza è attribuita al bicameralismo perfetto, è proprio di chi queste lentezze dice di volere combattere stravolgendo il procedimento, in nome della parola magica riforme.

In particolare poi per quanto riguarda il divorzio breve, sempre a proposito dell’imperfezione del Bicameralismo perfetto, debbo anche segnalare che il testo approvato dalla Camera contiene errori tecnici che sono stati rilevati dalle relatrici Alberti Casellati e Filippin e che col nuovo testo verranno corretti (sempre perché il bicameralismo perfetto è inutile!).

7004771-themis--una-dea-della-giustizia_Formato QuadratoVoglio aggiungere un’ultima pennellata al quadro inquietante: il Presidente della Commissione Giustizia è Nitto Palma, eletto nelle fila di Forza Italia, il Governo in commissione viene rappresentato dal sottosegretario Cosimo Ferri , della cui attività di promozione di suoi uomini nel CSM si parla proprio oggi, e dal vice ministro Enrico Costa.

Secondo lei cosa dobbiamo pensare tutti delle intenzioni reali di Renzi, del perimetro dei suoi accordi con Berlusconi, del disegno che possiamo leggere in filigrana in tutto ciò che le ho raccontato?
Io una risposta me la sono data e sono molto preoccupata dall’assalto alle istituzioni che ora si è messo sotto il cappello del PD per portare a termine lo sfascio della democrazia che ad altri non è stato possibile ottenere.

Da ex Movimento 5 Stelle non le nascondo che questa estemporanea apertura dei miei ex colleghi (decisa come sempre da tre persone, cosa che ha lasciato gli altri amareggiati, per ragioni diverse a seconda della loro posizione e dei loro valori) mi ha lasciata più che perplessa:

1. avviene su temi che dividono i 5 stelle dagli altri da sempre (l’obbligo di cariche elettive, l’espressione della preferenza, la rappresentatività diffusa e proporzionale) e non vedo possibilità di dialogo quando la proposta governativa è maggioritaria e a liste bloccate

2. non contempla il dimezzamento dei parlamentari (TUTTI) cosa che abbiamo proclamato urbi et orbi
3. non riguarda le necessità più dolorose e stringenti del paese (economia, lavoro, scuola, ambiente, …) ma il tema che da sempre assilla i politici prima che i cittadini: come farò a essere rieletto?
4. indebolisce pericolosamente le fronde interne del PD e del PDL (io lo chiamerei ancora così), mentre il nostro compito sarebbe stato quello di cavalcarle e di unire un fronte di opposizione vera e trasversale, che potesse davvero cambiare radicalmente le logiche che hanno (s)governato l’Italia fino ad oggi.

Inutile che le faccia notare che in tutto ciò i problemi suoi (che sono quelli di tanti e che si aggiungono a quelli diversi che sicuramente mettano a dura prova lei, me e tanti altri nella quotidianità) non sono in agenda di tutta questa gente.
Però lo sono nella mia e come membro della Commissione Gustizia continuerò a fare la mia parte, piccola, ma tenace.

La ringrazio per avermi fatto questa domanda, che mi permette di svolgere meglio il mio dovere di portavoce, la invito a rivolgersi a me ancora con la certezza che troverà sempre disponibilità e la saluto molto cordialmente
Maria Mussini

PS: le anticipo che, per rispondere anche a chi questa domanda non l’ha fatta ma potrebbe avere interesse per la risposta, pubblicherò questa mia risposta nel mio blog, cancellando il suo nome per rispettare la sua privacy