201306081625-800-_COR7726La stazione Alta Velocità Mediopadana di Reggio Emilia è stata inaugurata in pompa magna, lo ricorderete, l’8 giugno scorso ed è entrata in funzione il giorno successivo, in aggiunta alla stazione ferroviaria di Reggio Emilia che mantiene il suo funzionamento. Entrambe le stazioni, poste a una certa distanza l’una dall’altra, condividono lo stesso organico di agenti di Polizia Ferroviaria.

Questo causa non pochi problemi di sicurezza nelle stazioni e su tutta la rete ferroviaria. Secondo dati riferiti all’anno 2012 della divisione regionale Trenitalia dell’Emilia Romagna, sui treni regionali in circolazione sul territorio regionale si sono verificate un totale di 15 aggressioni nei confronti di capotreni che hanno rese necessarie cure mediche presso le strutture ospedaliere. Lo scorso 2 settembre 2013 si è ripetuta l’ennesima reazione violenta di un passeggero senza biglietto, in particolare quello del treno regionale in partenza dalla stazione centrale di Reggio Emilia alle 8.10 e diretto a Milano, con il capotreno che si è visto costretto a chiedere l’intervento degli agenti di Polizia ferroviaria di Parma in quanto gli agenti reggiani erano tutti impegnati alla stazione Alta Velocità Mediopadana, causando un notevole ritardo nel garantire la pubblica sicurezza ed incolumità.

In collaborazione con il consigliere 5 stelle di Reggio Emilia Matteo Olivieri, ho preparato e depositato un’interrogazione rivolta al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi e al Ministro dell’Interno Angelino Alfano per chiedere se siano a conoscenza dei fatti descritti, quali provvedimenti, anche di carattere normativo, intendano adottare per ripristinare il corretto presidio in entrambe le stazioni ferroviarie di Reggio Emilia e, infine, a quanto ammonti l’onere economico per lo Stato dei provvedimenti adottati, con particolare riferimento al costo della doppia copertura con agenti di Polizia ferroviaria nelle stazioni di una città di media dimensioni come Reggio Emilia.

I cittadini hanno il diritto di sapere tutti i costi, anche quelli indiretti, che una doppia stazione in una città delle dimensioni di Reggio Emilia comporta per le casse pubbliche.

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