Taglio nastroSabato 3 agosto sono stata invitata all’inaugurazione della Fiera del Parmigiano Reggiano a Casina. Si tratta della 47^ edizione, il che significa che, considerato che da quando sono nata sono sempre venuta tutte le estati qui con la mia famiglia nella casa di mia nonna, sono 46 anni che, in qualche modo, frequento quella che nelle nostre espressioni familiari è sempre stata “la festa del Formaggio”.

Questa volta ci sono andata anche in una veste più istituzionale, ho partecipato al taglio del nastro e conversato a lungo con il Sindaco, mossa da un autentico interesse per la situazione di un non più tanto piccolo comune, che negli anni ho visto mutare tantissimo.

La sera i ragazzi 5 stelle di Casina e Castelnovo ne’ Monti hanno organizzato un incontro con i cittadini, che è stata per me occasione di una chiacchierata come sempre piacevole e costruttiva, in cui l’aspetto gratificante non è stato solo l’incoraggiamento e l’apprezzamento di chi ha ritenuto di darci fiducia votando il M5S alle ultime elezioni, ma anche il fatto che abbiano partecipato persone che non ci hanno votati, che tuttavia hanno manifestato curiosità e voglia di conoscere e riconosciuto la nostra totale disponibilità all’ascolto di ogni intervento, anche critico.

Un momento importante, nonostante la partecipazione di un pubblico ristretto, è stato il Convegno organizzato dall’amministrazione comunale insieme al Consorzio Parmigiano-Reggiano, sabato mattina alle 11 presso il Castello di Sarzano, un complesso matildico costituito da una fortificazione con annessa la chiesa, che quando ero bambina era mezza diroccata e ospitava un pollaio (noi li chiamavamo i coccodoni), mentre ora è stata molto ben restaurata (con un notevole investimento per cui ci si augura che venga valorizzato maggiormente) e ospita un centro convegni, una locanda e un ristorante.

In particolare a me interessava questo convegno in cui sarebbe stato illustrato il progetto di valorizzazione del Parmigiano Reggiano di montagna.

Parte importante del programma del M5S è la tutela e la valorizzazione del made in Italy e dei prodotti tipici, che noi riteniamo frutto della nostra tradizione ed espressione del territorio: non si tratta solo di preservare una filiera produttiva, ma di considerare come un insieme prezioso l’ambiente e le donne e gli uomini che vi lavorano, si tratta di promuovere quegli aspetti culturali ed economici del nostro paese che lo rendono ineguagliabile e che lo sottraggono al gioco in rimessa della competizione con la globalizzazione. Con questa prospettiva mi sono recata al convegno: in quanto membro della Commissione Esteri del Senato credo che l’attenzione non debba solo essere per le questioni di politica estera in senso stretto, ma anche volta al rilancio del nostro paese a partire dalla realtà locale.

Al di là dei discorsi di circostanza l’intervento veramente costruttivo e interessante è stato quello di Giuseppe Alai, presidente del Consorzio a cui ho rivolto la domanda che mi stava a cuore (come può interagire o interferire il Trattato di Libero Scambio tra UE e USA nelle politiche di tutela dell’agroalimentare italiano e in particolare di un prodotto così stimato all’estero come il Parmigiano Reggiano) e che mi ha risposto dando prova che il tema è sentito e oggetto di riflessione e di studio.

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