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Apprendiamo con soddisfazione la notizia dello stop agli incentivi per l’inceneritore Iren di Parma. Su questo argomento il gruppo del Movimento 5 Stelle al Senato aveva presentato l’11 maggio scorso una interrogazione a risposta scritta che vedeva come primi firmatari la sottoscritta ed il collega Carlo Martelli, vice presidente della Commissione Ambiente.

Nella interrogazione chiedevamo al Governo proprio di bloccare l’impianto e sospendere ogni incentivo. La notizia odierna conferma il nostro impegno in un’opposizione seria e decisa a scelte sbagliate fatte non nell’interesse dei cittadini.

Dopo questa ennesima notizia, che segue lo stop imposto dalla Provincia, è ora di puntare immediatamente al piano alternativo. Parliamo della “Fabbrica di Materiali” (Trattamento Meccanico Biologico + Centro Riciclo) progetto promosso dall’amministrazione comunale di Parma. Sul progetto “Fabbrica di Materiali” esistono già tre offerte pubbliche, tutte economicamente più convenienti dell’inceneritore, frutto della manifestazione d’interesse promossa dall’amministrazione comunale di Parma. E’ fondamentale inoltre estendere immediatamente la raccolta differenziata porta a porta in tutto il capoluogo e tutti i comuni della provincia.

Questo mancato conferimento degli incentivi pari a circa 30 milioni di euro è l’ennesima conferma di una scelta sbagliata da parte della Governance di Iren, che, alla fine, dovrà essere ripagata dai cittadini attraverso aumenti in bolletta. Apprendiamo con stupore che diversi sindaci soci di Iren, capitanati dall’attuale Ministro per gli Affari Regionali Graziano Delrio (ex sindaco di Reggio Emilia), intendano confermare il Dott. Andrea Viero, principale artefice di questa scelta, nel ruolo di Amministratore Delegato. I cittadini meritano una Governance composta da persone più lungimiranti e proiettate a tecnologie del futuro e meno impattanti sull’ambiente, quali appunto il TMB e la Raccolta Differenziata spinta.

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