Moavero1Il 30 maggio dalle 8.30 alle 10.30 la Commissione Affari Esteri ha incontrato il Ministro per gli Affari Europei Enzo Moavero Milanesi, in riunione congiunta con le commissioni Bilancio e Politiche dell’Unione europea, per comunicazioni congiunte del Governo sugli esiti del Consiglio europeo del 22 maggio.

Per le premesse dell’incontro si veda il resoconto dell’assemblea del 21 maggio, dove si segnalano per il M5S gli interventi dei senatori Santangelo e Vacciano per la discussione e Crimi per la dichiarazione di voto.

Tanti i temi trattati, in particolare quelli relativi ad energia e fiscalità.

Il ministro si è dimostrato molto chiaro e disponibile, sia nella fase illustrativa dei risultati sia nella risposta alle domande. Al termine dell’incontro, mi sono avvicinata, assieme alle colleghe a 5 stelle Adele Gambaro e Cristina De Pietro, per ringraziarlo della sua chiarezza e completezza; doveva essere solo un breve saluto e ringraziamento, si è trasformato in uno scambio di una ventina di minuti, in cui Moavero ha dimostrato di essere sinceramente interessato alla nostra volontà di essere un tramite fattivo e concreto tra le azioni buone del governo e i cittadini, su cui tali buoni propositi possono trovare una realizzazione concreta.

Di seguito riporto in forma di appunti alcuni aspetti su cui si è soffermato il ministro nella sua presentazione (il resoconto stenografico non è ancora disponibile sul sito, ma appena lo sarà aggiungeremo il link).

Quanto all’energia l’Italia è un Paese debitore. C’è un problema di produzione di energia, che implica la tutela dell’ambiente, i prezzi e i costi; l’intenzione di creare un mercato unico dell’energia può aiutare in particolare l’Italia; l’Europa manifesta l’intenzione di muoversi verso l’autonomia energetica, anche usando le nuove fonti e la sua forza contrattuale aumenterebbe se si riuscisse a costruire un mercato unico con una rete unica tra tutti i paesi, che oggi non esiste; gli utenti più vulnerabili sono le industrie a grande consumo energetico (PMI); abbiamo apprezzato l’attenzione per le energie rinnovabili (manifestata in particolare dai paesi del nord Europa, Svezia in particolare).

Il ministro ha fatto cenno al fatto che paesi come la Polonia, la Romania e il Regno Unito (che hanno disponibilità soprattutto di carbone) hanno insistito per il libero interscambio, la Francia (che produce energia nucleare) per la competitività, mentre i paesi del Mediterraneo per le energie rinnovabili. Abbiamo fatto notare che ci sembra che sia stato trascurato il tema del risparmio energetico.

Sul tema della fiscalità poi abbiamo compreso l’intenzione di intensificare le politiche tributarie, in cui il processo di integrazione europea è molto rallentato poiché tali politiche sono soggette ad approvazioni all’unanimità:

  • per l’imposizione indiretta (IVA), negli stati membri viene adottato lo stesso schema, benché le aliquote siano diverse;
  • per l’imposizione diretta, invece, relativa alle varie categorie reddituali (persone fisiche, imprese, …), la geografia è estremamente varia, il che ha acceso una significativa competizione fiscale. 

Altra faccia dello stesso tema è la lotta alla frode fiscale, intesa come materia imponibile sottratta alla tassazione nei paesi in cui viene prodotta: sono state emanate delle direttive contro il riciclaggio e per rendere acquisita e stabile la cooperazione nelle indagini per la trasparenza tra Stato e Stato, soprattutto in relazione ai depositi dei non residenti nei paesi membri, puntando in particolar modo sulla trasparenza, che si vorrebbe che fosse allargata; a questo proposito è stato osservato che ci sono paesi, come Lussemburgo e Austria, che hanno una protezione forte del segreto bancario. L’auspicio è che si ottenga un mandato negoziale per lo scambio di informazioni.

Altro elemento essenziale è la lotta contro il riciclaggio nell’ambito della lotta alla criminalità organizzata, in cui si intende potenziare la collaborazione tra le autorità nazionali deputate a ciò.

Il ministro ha concluso ricordando che il prossimo consiglio di giugno avrà come tema la lotta alla disoccupazione giovanile.